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Vendere & comprareA cura della Redazione VendiVoce

Passaggio di proprietà auto e moto nel 2026: quanto costa davvero (e come evitare i rischi)

Le ricerche degli italiani su passaggio di proprietà auto e moto sono tornate a impennarsi: ecco quanto costa davvero nel 2026 tra IPT, spese fisse, truffe da evitare e il termine dei 60 giorni da rispettare.

Mani che si scambiano le chiavi di un'auto sopra alcuni documenti di circolazione, in un ufficio illuminato da luce calda

Perché se ne parla proprio adesso

Nelle ultime settimane le ricerche degli italiani su Google sono tornate a concentrarsi in modo massiccio su un tema apparentemente burocratico ma che riguarda chiunque compri o venda un veicolo usato: il passaggio di proprietà. Le varianti di ricerca, dal costo generico fino a quelle specifiche per moto e scooter 125, confermano che si tratta di uno dei dubbi pratici più diffusi tra chi si affaccia al mercato dell'usato, sia esso di auto, moto o scooter. Capire quanto costa davvero, chi deve pagarlo e cosa succede se si sbaglia qualcosa nella procedura è essenziale prima ancora di firmare un contratto di compravendita.

Quanto costa il passaggio di proprietà di un'auto nel 2026

La componente fissa nazionale ammonta oggi a 85,20 euro, suddivisa tra emolumenti ACI per il Pubblico Registro Automobilistico, imposta di bollo per la trascrizione, imposta di bollo per l'aggiornamento della carta di circolazione e diritti della Motorizzazione Civile. Se la pratica viene autenticata tramite uno Sportello Telematico dell'Automobilista, si aggiunge un ulteriore bollo da 16 euro, portando il totale fisso a 101,20 euro.

A questa cifra si somma la vera variabile: l'Imposta Provinciale di Trascrizione, calcolata in base alla potenza del veicolo. Per le vetture fino a 53 kW l'importo base è di 151 euro, con una maggiorazione di 3,51 euro per ogni kW eccedente. Ogni provincia può inoltre applicare un aumento fino al 30 per cento, il che spiega perché lo stesso passaggio possa costare cifre diverse a seconda di dove viene registrato. Nel complesso, per un'utilitaria di media potenza il totale si aggira tra 230 e poco più di 350 euro, mentre per vetture più potenti o in province con maggiorazioni piene si può superare tranquillamente i 500 euro.

E per moto e scooter?

Chi compra o vende un due ruote ha una buona notizia: per moto e scooter l'Imposta Provinciale di Trascrizione non è dovuta, quindi il costo non cambia da una provincia all'altra. Fa eccezione una categoria molto amata dagli appassionati, i motocicli con più di trent'anni, per i quali è prevista un'IPT ridotta di 25,82 euro. Rivolgendosi a un'agenzia pratiche, il costo complessivo per un passaggio di moto o scooter si colloca in genere tra 160 e 220 euro, comprensivo del servizio di gestione della pratica.

Fai da te o agenzia: cosa conviene davvero

La procedura può essere completata sia allo sportello ACI o alla Motorizzazione sia tramite uno Sportello Telematico dell'Automobilista, con firma digitale o identità elettronica come SPID o CIE. Nel 2026 la digitalizzazione delle pratiche continua ad ampliarsi e le differenze tra una provincia e l'altra si stanno progressivamente riducendo, ma la procedura non è ancora completamente gestibile online: le normative italiane richiedono comunque un passaggio di autenticazione delle firme che non può avvenire da remoto in autonomia. Per questo motivo molte persone continuano a preferire un'agenzia pratiche auto, che si occupa di tutto in cambio di una commissione, oppure il concessionario stesso quando l'acquisto avviene presso un professionista.

Il termine che nessuno deve dimenticare: 60 giorni

Il Codice della Strada, all'articolo 94, impone di richiedere la trascrizione del trasferimento entro 60 giorni dall'autenticazione della firma sull'atto di vendita. Se questo termine non viene rispettato, il veicolo resta formalmente intestato al venditore, che continua a rispondere di bollo, multe rilevate da autovelox o varchi ZTL e, in caso di sinistro, della responsabilità civile presunta. È uno degli errori più costosi e più facilmente evitabili in tutta la compravendita: basta verificare, entro pochi giorni dalla firma, che la trascrizione risulti effettivamente registrata al PRA.

Le truffe più comuni da conoscere

Con l'aumento delle compravendite tra privati sono tornate a moltiplicarsi anche le segnalazioni di tentativi di truffa legati proprio a questa fase. I casi più frequenti riguardano intermediari che propongono di occuparsi loro della pratica senza passare dagli sportelli ufficiali, venditori che scoraggiano una visura sul veicolo prima del pagamento o che minimizzano l'importanza di verificare la corrispondenza tra il documento d'identità e l'intestatario della carta di circolazione. Prima di firmare, conviene sempre controllare che non ci siano vincoli o ipoteche sul mezzo, che il chilometraggio dichiarato sia coerente con la storia del veicolo e che l'intera procedura passi da un canale tracciabile, che sia l'ACI, la Motorizzazione o un'agenzia autorizzata.

Chi paga e chi deve occuparsene

In linea di principio la legge non impone chi tra venditore e acquirente debba sostenere il costo del passaggio di proprietà: è una questione che si decide nella trattativa. Nella prassi più diffusa in Italia è l'acquirente a farsi carico delle spese, in quanto è lui il soggetto interessato a intestarsi il veicolo, ma capita spesso che le due parti si accordino per dividere la cifra, specialmente quando il venditore è un privato che vuole velocizzare la vendita. È comunque buona norma specificare per iscritto nell'atto di vendita chi si accolla la spesa, in modo da evitare fraintendimenti dell'ultimo minuto davanti allo sportello.

I documenti da avere pronti

Per completare la pratica servono il certificato di proprietà, in versione cartacea o sempre più spesso digitale, la carta di circolazione, un documento d'identità valido di entrambe le parti e il codice fiscale. Se il veicolo è ancora coperto da un finanziamento o gravato da un fermo amministrativo, la pratica non può essere completata fino a quando il vincolo non viene rimosso: un controllo che vale sempre la pena fare prima di mettersi d'accordo su prezzo e data della consegna.

Cosa portare a casa, in pratica

Chi si appresta a comprare o vendere un'auto, una moto o uno scooter usato dovrebbe mettere in conto questa voce di costo fin dall'inizio della trattativa, non come un dettaglio dell'ultimo momento. Sapere in anticipo quanto pesa l'IPT nella propria provincia, decidere se affidarsi a un'agenzia o gestire la pratica autonomamente e ricordarsi della scadenza dei 60 giorni sono i tre accorgimenti che evitano la maggior parte dei problemi legati al passaggio di proprietà nel 2026.

Fonti

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