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Vendere & comprareA cura della Redazione VendiVoce

Mercato dell'usato a giugno 2026: auto +5,2%, ibride +28,3%. Cosa cambia per chi vende o compra

I dati ACI di giugno 2026 mostrano un usato in forte movimento: passaggi di proprietà in crescita, radiazioni ancora di più e le ibride che corrono a +28,3%. Ecco cosa significa in pratica per chi vende e per chi compra.

Fila di auto usate parcheggiate lungo una strada italiana al tramonto, luce calda dorata

I numeri di giugno 2026: il mercato dell'usato accelera ancora

Il bollettino Auto Trend dell'Automobile Club d'Italia, basato sui dati del Pubblico Registro Automobilistico, racconta un giugno in forte movimento per il mercato dell'usato. I passaggi di proprietà delle autovetture sono stati 263.311, contro i 250.180 dello stesso mese del 2025: un aumento del 5,2%. Le moto hanno fatto ancora meglio, con 74.771 trasferimenti contro 70.920, pari a +5,4%. Sommando tutte le categorie di veicoli si arriva a 379.824 passaggi di proprietà nel mese, in crescita del 5,4% su base annua. Il dato che forse racconta meglio la vivacità del mercato è un altro: ogni 100 auto nuove immatricolate a giugno sono state vendute 184 auto usate. Il secondo mercato, insomma, continua a valere quasi il doppio di quello del nuovo.

Perché crescono anche le radiazioni

Un mercato dell'usato dinamico non significa solo più compravendite: significa anche più auto che escono definitivamente di scena. Le radiazioni di autovetture sono salite del 19,3% a giugno (105.045 contro 88.066 nel 2025), quelle di moto del 3,2% (11.187 contro 10.835). È un segnale di ricambio del parco circolante più rapido del solito, probabilmente legato sia alla rottamazione di veicoli molto anziani sia all'uscita dal mercato di diesel ed euro meno recenti, sempre più penalizzati dalle limitazioni al traffico nei centri urbani. Per chi vende un'auto datata, questo significa più concorrenza da parte della rottamazione pura, ma anche, paradossalmente, meno offerta di ricambio sul mercato: un fattore che tende a sostenere i prezzi dei modelli ancora in buono stato.

La vera notizia sotto i numeri: l'ibrido di seconda mano corre

Il dettaglio più interessante del bollettino di giugno riguarda le alimentazioni. Le ibride a benzina hanno raggiunto una quota dell'11,7% dei passaggi di proprietà, con una crescita del 28,3% rispetto a giugno 2025. Le elettriche pure restano una nicchia, all'1,4% del mercato, ma corrono ancora più veloce delle ibride in termini percentuali: +37,7% su base annua. Diesel e benzina tradizionali restano ovviamente maggioritari, ma la loro quota si assottiglia mese dopo mese. Guardando al mix complessivo delle alimentazioni nell'usato, l'ibrido nel suo insieme (benzina e plug-in) ha ormai conquistato circa il 13,3% del mercato, terzo posto assoluto alle spalle di sole benzina e diesel. Le ibride di seconda mano più cercate restano quelle di segmento compatto e i SUV, con prezzi che nella maggior parte dei casi oscillano tra 15.000 e 25.000 euro, chilometraggi tra 50.000 e 150.000 km e anni di immatricolazione concentrati tra il 2018 e il 2021: l'identikit tipico di chi ha comprato un'ibrida nei primi anni del boom e oggi la rimette sul mercato.

Cosa significa se stai per vendere

Se possiedi un'ibrida (o una plug-in) di quella fascia di età, il momento è favorevole. La domanda cresce più in fretta dell'offerta disponibile, e questo si traduce tipicamente in tempi di vendita più brevi e minor margine di trattativa al ribasso per chi acquista. Vale la pena documentare con cura lo stato della batteria di trazione e il tagliando, perché su un'ibrida usata questi due elementi pesano nella valutazione più della semplice percorrenza chilometrica. Chi invece vende un diesel o un benzina datato, magari in una classe euro non aggiornata, si muove in un contesto diverso: la crescita delle radiazioni suggerisce che parte della domanda per questi modelli si sta spostando verso la rottamazione pura, quindi conviene essere realistici sul prezzo e valorizzare ciò che conta davvero, come il tagliando regolare e i chilometri percorsi.

Cosa significa se stai per comprare

Con 184 usate vendute ogni 100 nuove, il mercato resta ampio, ma sulle ibride più richieste la scelta potrebbe restringersi rispetto a un anno fa, e i prezzi non sembrano destinati a scendere nel breve periodo. Chi cerca un'ibrida per la prima volta può orientarsi proprio sulla fascia 15.000-25.000 euro, verificando sempre lo stato della batteria e la storia della manutenzione prima di decidere. Per chi invece punta su un diesel o un benzina tradizionale, l'aumento delle radiazioni non è necessariamente una cattiva notizia: significa che i modelli più vecchi e meno efficienti stanno uscendo dal parco circolante, lasciando sul mercato un usato mediamente più recente e meglio tenuto.

Uno sguardo al primo semestre 2026

Il quadro di giugno va letto insieme all'andamento dei primi sei mesi dell'anno, che raccontano una fase di assestamento più che di crescita lineare: i passaggi di proprietà delle auto nel primo semestre sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,1%), mentre le moto sono cresciute del 2,3% e il totale dei veicoli dello 0,4%. Le radiazioni, invece, sono salite in modo più deciso: +7,2% per le auto, +2,8% per le moto, +6,1% per il totale dei veicoli. In altre parole, il mercato dell'usato italiano non sta semplicemente crescendo: sta cambiando composizione, con un parco circolante che si rinnova più rapidamente e si sposta, sia pure lentamente, verso motorizzazioni elettrificate. Che tu stia per vendere l'auto che hai oggi o cercare quella giusta su VendiVoce, tenere d'occhio questi numeri aiuta a capire se conviene muoversi subito o aspettare qualche mese.

Fonti

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