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Prezzi & mercatoA cura della Redazione VendiVoce

Incentivi auto elettriche esauriti: perche a luglio le immatricolazioni sono crollate e cosa succede all'usato

Il bonus PNRR da 597 milioni si e esaurito in poche ore e la finestra si e chiusa il 30 giugno 2026. A luglio le elettriche sono scese al 5,9% del mercato: ecco cosa resta attivo, perche le auto incentivate non arriveranno presto sull'usato e cosa conviene fare oggi.

Colonnina di ricarica per auto elettriche vuota al tramonto in un parcheggio urbano italiano

Il click day che ha svuotato in un giorno il bonus da 597 milioni

Il 22 ottobre 2025 il portale del bonus PNRR per le auto elettriche, gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha aperto le prenotazioni online. Nel giro di poche ore il plafond da circa 597 milioni di euro era gia esaurito: 55.680 voucher generati, ben oltre l'obiettivo iniziale di 39.000 immatricolazioni entro il 30 giugno 2026. Il contributo, cumulabile con l'Ecobonus MIMIT, valeva fino a 11.000 euro per chi aveva un ISEE sotto i 30.000 euro e rottamava un veicolo Euro 0-2, e fino a 9.000 euro per un ISEE tra 30.000 e 40.000 euro. Chi non era riuscito a prenotare in tempo ha continuato a sperare in un ripescaggio, alimentato dai voucher non convertiti in contratto dai concessionari entro le scadenze previste.

Dal boom di giugno al crollo di luglio: cosa dicono i numeri UNRAE

La finestra del bonus PNRR e rimasta aperta fino al 30 giugno 2026, data entro cui i voucher prenotati dovevano tradursi in immatricolazioni effettive. Il risultato e stato un vero e proprio sprint finale: a giugno 2026 le auto elettriche pure hanno raggiunto il 10,2% del mercato italiano, quasi 15.000 unita in un solo mese. A luglio, primo mese senza alcun incentivo statale attivo per le vetture elettriche private, il quadro e cambiato radicalmente: secondo i dati diffusi da UNRAE le immatricolazioni BEV sono scese a 7.368 unita, pari al 5,9% del mercato, comunque in crescita rispetto al 4,9% di luglio 2025 ma in netto calo rispetto al mese precedente. Il mercato complessivo, nel frattempo, ha tenuto: 123.184 auto immatricolate in Italia a luglio, +3,9% sull'anno precedente, un segnale che la frenata riguarda specificamente l'elettrico e non l'automotive nel suo insieme.

Cosa resta attivo, e cosa no, per chi vuole comprare un'elettrica nuova

Ad agosto 2026 chi acquista un'auto elettrica pura come privato non ha piu accesso a un contributo statale dedicato: il bonus PNRR e chiuso e non risultano nuove aperture annunciate per i veicoli della categoria M1. L'Ecobonus MIMIT, il meccanismo strutturale precedente, ha riaperto le prenotazioni dal 18 marzo ma solo per ciclomotori e motocicli elettrici: per le automobili non c'e una data ufficiale di riapertura. Sul fronte politico, ANFIA ha chiesto al governo di destinare parte degli assestamenti di bilancio a nuovi incentivi legati alla produzione europea, mentre a livello UE si discute di vincolare i futuri bonus a una quota di componentistica made in Europe pari al 70% e a un'origine certificata per le celle delle batterie. Nessuna di queste misure e pero operativa oggi, e la filiera si muove nell'incertezza su tempi e importi di un eventuale nuovo round.

Il vincolo dei 24 mesi: perche le elettriche incentivate non arriveranno subito sull'usato

Un dettaglio spesso sottovalutato riguarda proprio chi ha beneficiato del bonus PNRR: il veicolo deve restare intestato allo stesso beneficiario per almeno 24 mesi dall'acquisto. Chi rivende prima rischia la revoca del contributo e la restituzione delle somme ricevute, un vincolo distinto e piu severo dei 12 mesi previsti dal precedente Ecobonus MIMIT per le persone fisiche. In pratica, le decine di migliaia di elettriche acquistate tra la fine del 2025 e giugno 2026 con il contributo statale non potranno legalmente tornare sul mercato dell'usato prima dell'autunno 2027 o dell'estate 2028, a seconda della data di immatricolazione. Per chi oggi cerca un'elettrica usata a prezzo accessibile, questo significa che l'ondata di auto incentivate non arrivera a breve a rimpolpare l'offerta, e che l'usato elettrico gia in circolazione resta relativamente scarso rispetto alla domanda.

L'effetto sul mercato dell'usato: dove si sposta la domanda

Con il canale degli incentivi statali chiuso e i prezzi di listino delle elettriche nuove ancora sensibilmente piu alti delle equivalenti a benzina o diesel, una parte dei potenziali acquirenti si sta orientando verso il mercato dell'usato, dove i valori residui delle prime generazioni di EV (modelli con qualche anno di vita, prime versioni di citycar e crossover elettrici) continuano a scendere piu rapidamente di quelli delle auto termiche equivalenti. Questo scenario crea un momento particolare: da un lato la domanda di elettriche a basso costo cresce perche mancano gli incentivi sul nuovo, dall'altro l'offerta di usato elettrico resta limitata dal vincolo di 24 mesi sulle auto piu recenti incentivate. Il risultato probabile nei prossimi mesi e una tenuta, se non un lieve rialzo, delle quotazioni sull'usato elettrico di fascia media, mentre i modelli piu datati o con autonomie ridotte continueranno a scontare un deprezzamento piu marcato.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Il tema degli incentivi tornera quasi certamente in discussione con la prossima legge di bilancio, attesa in autunno: la pressione della filiera automotive e la necessita di sostenere la transizione elettrica rendono probabile un nuovo intervento, ma difficilmente prima di fine 2026. Nel frattempo restano attivi altri strumenti settoriali, come il noleggio a lungo termine sociale a 100 euro al mese per le fasce di reddito piu basse, e le agevolazioni fiscali sui fringe benefit per le auto aziendali elettriche, che continuano a orientare parte della domanda business verso l'elettrico anche in assenza di un bonus generalizzato per i privati.

Consigli pratici per chi cerca un'elettrica oggi

Chi ha urgenza di cambiare auto e non vuole aspettare un nuovo bonus puo valutare con attenzione il mercato dell'usato: verificare sempre lo stato di salute della batteria (idealmente con un report certificato del produttore o di un centro specializzato), confrontare il costo totale di possesso includendo la ricarica domestica rispetto a un'equivalente termica, e tenere presente che i modelli con 3-4 anni di vita offrono oggi lo sconto piu significativo rispetto al prezzo del nuovo. Chi invece puo aspettare ha convenienza a monitorare gli annunci della prossima legge di bilancio prima di decidere se comprare nuovo o usato.

Fonti

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