Auto usata: pulsanti fisici o touchscreen?
Da gennaio 2026 Euro NCAP boccia le auto senza tasti fisici per frecce, clacson e luci di emergenza. Cosa significa se stai per comprare un'usata dell'era tutto-touch, e cosa controllare prima di firmare.

Perché Euro NCAP ha cambiato idea sul touchscreen
Per un decennio le case automobilistiche hanno tolto tasti dagli abitacoli e li hanno sostituiti con schermi sempre più grandi, convinte che il touchscreen fosse sinonimo di modernità. Euro NCAP, l'ente che assegna le stelle di sicurezza alle auto vendute in Europa, ha appena invertito la rotta. Il 26 novembre 2025 ha annunciato quella che definisce la revisione più ampia dei propri protocolli dalla nascita del sistema a stelle nel 2009, e per la prima volta valuta esplicitamente quanto un'auto costringa il guidatore a distogliere lo sguardo dalla strada per usare un menu touch invece di premere un tasto.
Il motivo non è estetico: è statistico. Le analisi sugli incidenti stradali mostrano che i pochi secondi persi a cercare una funzione dentro un sottomenu touch, magari per disattivare un allarme o accendere le frecce di emergenza, aumentano il rischio in modo misurabile rispetto a un comando fisico che si aziona a memoria, senza guardare.
Cosa prevede davvero il nuovo protocollo dal 2026
La base tecnica è il bollettino Euro NCAP SD 203, General Vehicle Controls Test Procedure, versione 1.1 di ottobre 2025, con data di applicazione dal 1° gennaio 2026. Il protocollo individua un gruppo di funzioni che, per ottenere il punteggio pieno nell'area Safe Driving (una delle quattro aree della nuova valutazione, insieme a Crash Avoidance, Crash Protection e Post-Crash Safety), devono restare accessibili tramite comando fisico dedicato: clacson, frecce di direzione, luci di emergenza, tergicristalli e attivazione della chiamata di emergenza eCall SOS. Un'auto che nasconde anche solo una di queste funzioni dentro un menu touch multilivello perde punti, e con il nuovo sistema di soglie minime per area diventa quasi impossibile arrivare alle cinque stelle.
Non è un divieto al touchscreen in sé: la navigazione, l'infotainment, le impostazioni di personalizzazione restano legittimamente digitali. Il punto è che le funzioni usate in emergenza o comunque spesso, mentre si guida, devono restare raggiungibili a memoria.
Le case tornano ai tasti fisici, una dopo l'altra
Il cambio di rotta era iniziato prima del nuovo protocollo, sull'onda delle critiche dei clienti, e ora accelera. Il responsabile del design di Volkswagen, Andreas Mindt, ha confermato il ritorno di tasti dedicati su più modelli di nuova generazione dopo le critiche ricevute dalle prime ID.3 e ID.4, diventate un caso di studio proprio per i cursori touch scomodi al volante e per il climatizzatore sepolto nei menu. Anche Mercedes-Benz, per bocca del responsabile software Magnus Östberg, ha ammesso che le analisi interne sull'uso quotidiano mostrano un'efficacia maggiore dei comandi tradizionali per le funzioni più frequenti. Volvo ha annunciato un ritorno graduale ai comandi fisici a partire dai prossimi modelli, dopo anni in cui il volume e la ventilazione erano finiti quasi interamente nello schermo centrale.
Il futuro che si sta delineando è ibrido: tasti fisici per le funzioni critiche e usate spesso, schermo per navigazione, servizi connessi e personalizzazione. Non un ritorno al passato, ma una correzione di rotta dopo anni in cui il touch è stato usato anche dove non serviva.
Comprare un'usata: la generazione tutto-touch da conoscere
Per chi cerca un'auto usata oggi, questo cambiamento normativo non si applica retroattivamente: un'auto già omologata mantiene le sue stelle. Ma cambia il contesto in cui va valutata. Tra il 2019 e il 2024 molte case hanno lanciato modelli che riducevano al minimo i tasti fisici, spostando climatizzatore, luci, e persino le frecce di emergenza dentro pannelli touch o touch-capacitivi integrati nel volante o nella plancia. Chi guida ogni giorno quei modelli conosce bene la frustrazione di dover accendere i fari antinebbia o regolare la temperatura scorrendo un dito su una barra sensibile al tocco, magari di notte, in autostrada, con la pioggia.
Non è solo una questione di comodità. Un pannello touch integrato nella plancia, se si guasta, spesso richiede la sostituzione dell'intero gruppo comandi o del display centrale, con costi di riparazione fuori garanzia sensibilmente più alti di un interruttore meccanico che si sostituisce isolatamente. Vale la pena tenerne conto nel budget di manutenzione, soprattutto su un'usata che sta per uscire dalla garanzia del costruttore.
La checklist da fare durante il test drive
Prima di firmare per un'usata, vale la pena dedicare cinque minuti a testare l'interfaccia con la stessa attenzione riservata a motore e carrozzeria:
- Prova ad accendere le luci di emergenza senza guardare: su alcuni modelli 2019-2023 richiede toccare un'icona su schermo, su altri resta un tasto fisico dedicato.
- Verifica quanti passaggi servono per regolare la temperatura o attivare il defrost del lunotto: se sono più di due tocchi su un menu, in inverno diventa una distrazione reale.
- Controlla lo stato del touchscreen stesso: rallentamenti, bug del software, retroilluminazione irregolare sono difetti comuni sulle unità più vecchie e possono costare caro da riparare.
- Chiedi al venditore se sono stati fatti aggiornamenti software: su molte auto connesse le funzioni touch migliorano (o peggiorano) con gli update, e uno storico aggiornamenti trascurato è un segnale da non ignorare.
Cosa aspettarsi sul valore di rivendita
Con il nuovo protocollo che premia i comandi fisici, è ragionevole aspettarsi che nei prossimi anni il mercato dell'usato inizi a distinguere tra auto con controlli tattili per le funzioni essenziali e auto interamente touch, un po' come è già successo con il cambio automatico o i sistemi di assistenza alla guida. Per chi vende, segnalare nell'annuncio la presenza di comandi fisici per climatizzatore, frecce di emergenza o volume può diventare un dettaglio che i compratori più attenti alla sicurezza notano e apprezzano, specialmente tra chi ha già guidato un'auto tutto-touch e non vuole ripetere l'esperienza.
Il takeaway pratico
Il nuovo protocollo Euro NCAP non rende improvvisamente pericolosa nessuna auto già in circolazione, ma segna un cambio di direzione dell'intero settore che vale la pena conoscere prima di comprare un'usata. Testare fisicamente i comandi più usati, capire quanto touch nasconde le funzioni di emergenza e considerare i costi di riparazione di un pannello touch guasto sono controlli concreti che si aggiungono, e non sostituiscono, quelli meccanici classici su gomme, freni e cinghia di distribuzione.
Fonti
- Euro NCAP announces 2026 protocol changes to tackle modern driving risks — Euro NCAP
- Crash test Euro NCAP, rivoluzione dal 2026: si cambia, le nuove regole — Quattroruote
- Euro NCAP, come cambiano i crash test: più peso ad ADAS, guida reale e sicurezza post-impatto — Quattroruote
- Auto: il 2026 probabilmente sarà l'anno che segnerà il ritorno dei pulsanti fisici a bordo — Motorionline
- Euro NCAP promuove i controlli fisici: dal 2026 serviranno i bottoni nelle auto, non solo touchscreen — DrCommodore
- Euro NCAP insiste sui tasti fisici: i tasti funzione dedicati non possono essere sostituiti dai touchscreen — Mondo Android
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