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Novità & prove su stradaA cura della Redazione VendiVoce

Toyota MR2 o Celica? Il muletto a motore centrale avvistato a Fuji riaccende il mercato delle sportive usate

Un muletto fotografato al Fuji Speedway conferma che Toyota sta sviluppando una nuova sportiva a motore centrale e trazione integrale. In attesa del debutto, gli appassionati si stanno già rivolgendo al mercato dell'usato: ecco perché, e cosa conviene sapere prima di comprare una MR2, una Celica GT-Four o una GT86.

Silhouette di un prototipo di auto sportiva a motore centrale camuffato, fotografato al tramonto su un circuito vuoto

Un muletto a Fuji Speedway riaccende un sogno lungo vent'anni

La sera del 22 luglio 2026, alcuni appassionati presenti al Fuji Speedway hanno immortalato con foto e video un muletto Toyota dalle forme inequivocabili: carrozzeria bassa, lunotto fortemente spiovente e, soprattutto, due enormi prese d'aria verticali posizionate appena davanti alle ruote posteriori. Per chiunque segua da vicino il mondo delle sportive, quel dettaglio significa una cosa sola: motore posizionato dietro l'abitacolo, davanti all'asse posteriore. Le immagini, riprese in poche ore da testate come Motor1, Carscoops e paultan.org, hanno rimesso al centro del dibattito una domanda che circola da anni tra gli appassionati Toyota: la Casa giapponese sta davvero per riportare in vita la MR2, oppure si tratta della rinascita della Celica?

Cosa mostrano davvero le foto spia

Al di là dell'entusiasmo social, i dettagli tecnici che filtrano dalle foto spia sono piuttosto precisi. Il muletto individuato a Fuji sfoggia un frontale basso, sospensioni vistosamente allargate e un assetto da pista, elementi che secondo diverse fonti confermerebbero un layout a motore centrale-posteriore e trazione integrale, una combinazione piuttosto rara per una sportiva compatta giapponese. Alcuni osservatori ipotizzano che il propulsore derivi dal 2 litri turbo a quattro cilindri già visto sul concept GR Yaris M, capace di superare comodamente i 400 CV in configurazione da produzione; altre fonti non escludono l'uso del tre cilindri 1.6 turbo già montato su GR Corolla e GR Yaris di serie. Nulla, va detto, è ancora ufficiale: Toyota non ha confermato specifiche, nome o data di arrivo, e più di un dirigente del gruppo Gazoo Racing ha lasciato intendere che il progetto potrebbe richiedere ancora diversi anni prima di arrivare in concessionaria.

MR2 o Celica? Il rebus del nome resta aperto

Toyota ha depositato negli ultimi tempi i marchi GR MR2 e GR MR-S, alimentando le speculazioni su un possibile ritorno della sigla che per tre generazioni, dagli anni Ottanta ai primi anni Duemila, ha rappresentato la sportiva compatta a motore centrale più accessibile del mercato giapponese. Non è però da escludere che il progetto finisca invece sotto il nome Celica, altra icona Toyota scomparsa dai listini nel 2006 dopo sette generazioni prevalentemente a motore anteriore. Quale che sia il nome scelto, il messaggio della Casa è chiaro: dopo anni di sportive derivate da accordi con altri costruttori (la GR86 nasce dalla joint venture con Subaru, la Supra dalla collaborazione con BMW), Toyota vuole tornare a disegnare da sola un'auto sportiva vera, leggera e a trazione posteriore o integrale.

Perché una foto spia scuote anche il mercato dell'usato

È un fenomeno che si ripete ogni volta che un grande costruttore lascia intendere il ritorno di un nome storico: l'attenzione mediatica si riflette quasi subito sul mercato delle auto usate, spingendo verso l'alto l'interesse (e spesso le quotazioni) degli esemplari originali. È già successo con la Renault 5 elettrica e le vecchie Renault 5 storiche, con la nuova Ford Capri e le Capri d'epoca, e succederà quasi certamente anche in questo caso con la MR2 e la Celica GT-Four. Per chi sta pensando di vendere una sportiva giapponese rimasta in garage da anni, questo tipo di notizie rappresenta spesso il momento migliore per rimetterla sul mercato, prima che la domanda superi davvero l'offerta disponibile. Per chi invece sta cercando di comprarne una, conviene muoversi con lucidità: l'entusiasmo del momento può gonfiare temporaneamente i prezzi di annunci non sempre giustificati da uno stato di conservazione reale.

Le sportive giapponesi da tenere d'occhio già oggi

Al di là della MR2 originale, in tre serie tra il 1984 e il 2007, restano interessanti anche modelli meno noti al grande pubblico italiano ma altrettanto rappresentativi di questa filosofia. La Celica GT-Four, versione a trazione integrale turbo nata dall'attività nel rally, è tra le più ricercate dai collezionisti di nicchia. La GR86 e la sorella Subaru BRZ, pur non essendo a motore centrale, rappresentano oggi l'unica sportiva compatta giapponese leggera e a trazione posteriore realmente accessibile sul mercato dell'usato, e potrebbero beneficiare indirettamente dell'attenzione mediatica verso il nuovo progetto. Anche la Supra di quinta generazione, per chi cerca qualcosa di più potente, resta un riferimento per chi vuole un'esperienza di guida simile in attesa che la nuova sportiva a motore centrale arrivi davvero sul mercato.

Cosa controllare prima di comprare una sportiva giapponese usata

Chi decide di lanciarsi ora sull'usato dovrebbe verificare con attenzione alcuni punti tipici di queste vetture, spesso utilizzate anche in pista o in configurazioni modificate: lo stato del cambio e della frizione, la presenza di ruggine nei punti critici della scocca (in particolare sui passaruota posteriori delle MR2 più vecchie), la storia di manutenzione del motore, ed eventuali modifiche non dichiarate che potrebbero incidere su assicurazione e revisione. Un controllo pre-acquisto da parte di un meccanico specializzato in auto sportive giapponesi vale sempre il costo, soprattutto su esemplari con più di vent'anni.

Quanto tempo resta prima che arrivi davvero

Secondo le fonti più vicine a Toyota, il progetto avrebbe bisogno ancora di quattro o cinque anni di sviluppo prima di una eventuale produzione in serie. È un orizzonte lungo, che lascia ampio spazio a chi oggi voglia godersi una sportiva giapponese storica prima che il debutto della nuova generazione sposti definitivamente l'attenzione (e i prezzi) su tutta la categoria.

In sintesi

La foto spia di Fuji Speedway non cambia nulla nell'immediato per chi vende o compra un'auto usata in Italia, ma è un segnale utile da leggere in anticipo: le sportive compatte giapponesi a motore centrale, oggi ancora relativamente accessibili, potrebbero diventare più ricercate e più costose nei prossimi anni. Chi ha già una MR2, una Celica GT-Four o una GR86 nel garage farebbe bene a conservarla con cura; chi la sta cercando ora, farebbe bene a non aspettare troppo.

Fonti

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