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Manutenzione & consigliA cura della Redazione VendiVoce

Perché sostituire la chiave dell'auto costa così tanto (e cosa controllare comprando l'usato)

Le chiavi con transponder possono costare oltre 300 euro da rifare, e i furti keyless sono in crescita in Italia. Ecco perché contare le chiavi è il primo controllo da fare comprando un'auto usata.

Chiave auto moderna con telecomando appoggiata su un sedile in pelle, atmosfera scura e cinematografica

Una chiave che non è più solo metallo

Negli ultimi anni chi ha provato a farsi duplicare la chiave dell'auto se n'è accorto: non basta più andare dal ferramenta con dieci euro in tasca. Le chiavi moderne integrano un transponder, un microchip che dialoga con la centralina e con l'immobilizzatore per autorizzare l'accensione del motore. Senza il codice giusto il motore non parte, anche se la chiave gira nel blocchetto o il pulsante start viene premuto. È un sistema che negli ultimi vent'anni ha ridotto drasticamente i furti con lo scasso classico del cablaggio, ma ha anche spostato il costo — e il problema — su chi quella chiave deve sostituirla, duplicarla o farla riprogrammare.

Quanto costa davvero, numeri alla mano

Per le vetture più datate, immatricolate prima della diffusione capillare dei sistemi antifurto elettronici, una chiave semplice senza transponder costa ancora tra 20 e 60 euro. Ma la maggior parte del parco circolante oggi monta chiavi con transponder codificato, e qui il prezzo sale sensibilmente: tra 80 e 150 euro presso centri specializzati, con punte oltre i 300 euro per le vetture premium o quando manca il cosiddetto codice CODE fornito al momento dell'acquisto. Quel codice, spesso una tesserina plastificata consegnata insieme al libretto, è ciò che permette al tecnico di programmare rapidamente una chiave aggiuntiva senza dover smontare la centralina. Chi lo smarrisce, o chi compra un'auto usata senza riceverlo dal venditore, si ritrova quasi sempre a pagare il conto più salato, perché la programmazione senza codice richiede procedure più lunghe e strumenti diagnostici dedicati.

Il vero salasso: quando si perdono tutte le chiavi

Il caso peggiore non è il duplicato di routine, ma la perdita totale delle chiavi disponibili. In quella situazione non basta più programmare un chip: spesso serve sostituire il blocchetto di accensione, riscrivere l'immobilizzatore o, su alcuni modelli, intervenire direttamente sulla centralina motore. Un intervento che comporta il carro attrezzi fino in officina, ore di manodopera specializzata e, in certi casi, componenti che il costruttore distribuisce solo attraverso la rete ufficiale. Il risultato è una spesa che può superare abbondantemente le poche centinaia di euro di un normale duplicato, ed è uno dei motivi per cui sempre più automobilisti scelgono una polizza dedicata.

Il legame con i furti keyless

C'è un motivo in più per cui il tema delle chiavi è tornato d'attualità: la crescita dei furti tramite relay attack, la tecnica che clona a distanza il segnale del telecomando keyless. Bastano due complici e due centraline economiche per intercettare il segnale della chiave, anche mentre è appesa vicino alla porta di casa, e trasferirlo fino al veicolo parcheggiato in strada: in meno di trenta secondi l'auto si apre e si avvia, senza lasciare alcun segno di scasso. I numeri del Ministero dell'Interno parlano chiaro: 94.626 furti d'auto in Italia nel 2024, l'11,7% in più rispetto agli 84.733 del 2023, il valore più alto dell'ultimo decennio. Le prime rilevazioni relative al 2026 confermano la tendenza e indicano tra i modelli più presi di mira vetture molto diffuse come Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon, complice anche la loro grande presenza nel mercato dell'usato e la facilità con cui i loro sistemi elettronici vengono clonati.

Comprare un'auto usata: perché contare le chiavi è il primo controllo

Per chi sta valutando un'auto usata, questo intreccio tra costo delle chiavi e rischio furto si traduce in un controllo molto concreto da fare prima di firmare: quante chiavi vengono consegnate insieme al veicolo? La legge non impone un numero minimo, ma la prassi commerciale prevede almeno due chiavi funzionanti, quella principale e una di scorta. Se il venditore ne consegna una sola, o se manca la tessera con il codice di programmazione, conviene considerarlo un argomento di trattativa sul prezzo e non un dettaglio trascurabile: la seconda chiave, se andrà rifatta, costerà quasi certamente più di quanto si immagina. Vale la pena testare entrambe le chiavi davanti al venditore, verificare che aprano e avviino il motore senza intermittenze, controllare lo stato della batteria interna nelle chiavi con telecomando e chiedere apertamente se in passato ne sono state smarrite di non recuperate: un'auto con chiavi mai censite formalmente può nascondere un rischio di clonazione più alto della media.

L'assicurazione perdita chiavi: quando ha senso

Molte polizze auto propongono, come garanzia accessoria legata a furto e incendio o a protezione imprevisti, una copertura specifica per la perdita delle chiavi: in caso di smarrimento o furto, la compagnia rimborsa le spese del duplicato e, se necessario, della sostituzione della serratura, dietro presentazione della denuncia alle forze dell'ordine e delle ricevute di spesa sostenute. Senza denuncia formale, la maggior parte delle compagnie non riconosce alcun rimborso, quindi è un passaggio da non saltare mai in caso di smarrimento reale. Per chi guida un'auto recente con un transponder costoso da rifare, o per chi ha già sperimentato quanto possa essere lento il servizio di programmazione in officina, questa garanzia, spesso pochi euro l'anno, può ripagarsi al primo imprevisto.

Cosa fare prima di firmare

Tre gesti semplici riducono di molto il rischio di trovarsi davanti a un conto salato dopo l'acquisto: farsi consegnare entrambe le chiavi e il relativo codice di programmazione al momento della vendita, verificarne il funzionamento prima di lasciare il concessionario o il venditore privato, e conservare da subito una copia del codice in un posto sicuro, separato dall'auto. Chi possiede un sistema keyless può inoltre valutare una custodia schermata per le chiavi, una sorta di gabbia di Faraday economica che blocca la trasmissione del segnale quando non serve. Sono controlli che richiedono pochi minuti e che, su un'auto usata, pesano quanto la verifica del tagliando o della cinghia di distribuzione, perché una chiave persa, oggi, non è più un fastidio da poche decine di euro ma una voce di spesa che può incidere davvero sul budget dopo l'acquisto.

Fonti

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