Passaggio di proprietà auto 2026: costi e multe
Quanto costa davvero il passaggio di proprietà di un'auto usata nel 2026, come si calcola l'IPT in base ai kW, quali sono i 60 giorni di tempo e cosa succede, multe fino a 1.813 euro comprese, a chi li sfora.

Chi vende o compra un'auto usata in Italia si concentra quasi sempre sul prezzo del veicolo e si dimentica che il passaggio di proprietà ha un costo a parte, spesso sottovalutato di 200-300 euro, e una scadenza precisa che, se ignorata, si trasforma in una multa salata. Un pezzo del Fatto Quotidiano dell'11 settembre 2026 lo ha ricordato aggiornando la tabella dei costi: ecco cosa serve sapere davvero prima di firmare l'atto di vendita.
Quanto costa oggi il passaggio di proprietà
Il totale si compone di due parti. La prima è una quota fissa di 101,20 euro, che comprende 27 euro di emolumenti ACI per la registrazione al PRA, 32 euro per l'istanza unificata più 16 euro per il rilascio del Documento Unico, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione Civile e 16 euro di imposta di bollo per l'autentica dell'atto. La seconda, quella che fa davvero la differenza tra un'utilitaria e una berlina di potenza media, è l'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT).
Per le vetture fino a 53 kW (72 CV) l'IPT è fissa a 150,81 euro: sommata alla quota fissa, il totale si ferma intorno ai 250 euro, in linea con quanto riportano sia Il Fatto Quotidiano che la guida di Informagiovanirieti aggiornata al 31 luglio 2026. Sopra i 53 kW il calcolo cambia.
Come si calcola l'IPT in base ai kW
La formula, confermata da Automobilista.it in un approfondimento del 25 aprile 2026, è: 150,81 euro più 3,51 euro per ogni kW che supera la soglia dei 53. A questa base le Province possono aggiungere una maggiorazione fino al 30%, che quasi ovunque in Italia viene applicata per intero, portando il costo marginale a circa 4,56 euro per kW.
In pratica, per un'auto da 66 kW (circa 90 CV) si pagano 150,81 più 13 kW eccedenti per 4,56 euro, cioè 59,28 euro: il totale IPT sale a 210,09 euro, che con la quota fissa fa circa 311 euro. Per una berlina o un SUV da 110 kW il calcolo (150,81 + 57 x 4,56 = 410,73 euro di IPT) porta il totale sopra i 510 euro, esattamente la fascia media-alta segnalata dalle guide aggiornate al 2026. Vale sempre la pena chiedere all'ufficio la percentuale di maggiorazione della propria provincia, perché varia da zona a zona.
I tempi: 60 giorni, non uno di più
La legge fissa un termine di 60 giorni dalla data di autentica della firma sull'atto di vendita per completare la registrazione al PRA. Non 60 giorni dalla consegna dell'auto, non dal pagamento: dalla firma autenticata. È un dettaglio che sfugge a molti venditori privati, che a volte fanno firmare l'atto giorni prima del ritiro effettivo del veicolo, riducendo di fatto il margine disponibile.
Con lo Sportello Telematico dell'Automobilista o una delegazione ACI la pratica si chiude spesso lo stesso giorno; nei periodi di alta richiesta o per situazioni più complesse (eredità, radiazioni, vetture con fermo amministrativo) possono servire anche tre o quattro settimane, quindi meglio non aspettare l'ultima settimana disponibile.
Documenti da portare
Servono: il Documento Unico di circolazione e proprietà del veicolo (oppure, per le pratiche più vecchie, carta di circolazione e certificato di proprietà separati), documento d'identità e codice fiscale di venditore e acquirente, l'atto di vendita — che può essere una dichiarazione unilaterale del venditore con firma autenticata, oppure un contratto firmato da entrambe le parti con doppia autentica — e il modulo di istanza unificata, scaricabile dal portale ACI o disponibile allo sportello.
Fare da soli o passare da un'agenzia
Lo sportello ACI, gli uffici della Motorizzazione e lo Sportello Telematico dell'Automobilista permettono di gestire la pratica pagando solo le voci elencate sopra. Un'agenzia di pratiche auto aggiunge una commissione di servizio, che varia da città a città ma in genere si aggira tra i 30 e i 70 euro, in cambio di code più corte, meno rischio di errori nella compilazione e la gestione diretta di eventuali complicazioni (radiazioni, vetture di provenienza estera, eredità). Per un'operazione semplice tra privati il fai-da-te è quasi sempre la scelta più economica; per situazioni particolari l'agenzia si ripaga da sola in tempo risparmiato.
Cosa rischi se sfori i 60 giorni
Chi non completa la registrazione entro i termini rischia una sanzione amministrativa che va da 363 a 1.813 euro, con il ritiro del Documento Unico fino a regolarizzazione, come confermato da un articolo di Libero Quotidiano di febbraio 2026. In caso di ritardi molto lunghi la sanzione può salire ulteriormente. A questo si aggiunge una sanzione tributaria separata sull'IPT, pari al 30% dell'imposta dovuta più gli interessi legali calcolati giorno per giorno: due multe distinte per un'unica dimenticanza.
Chi paga: venditore o acquirente?
La consuetudine, non un obbligo di legge, è che a pagare il passaggio di proprietà sia l'acquirente, che è anche la parte più interessata ad avere il veicolo formalmente a proprio nome. Ma finché il PRA non è aggiornato, il venditore resta esposto: multe per infrazioni commesse dal nuovo proprietario, richieste di risarcimento in caso di sinistro, persino problemi con l'assicurazione possono ancora arrivare a chi, sulla carta, risulta ancora proprietario. Per questo è buona norma per chi vende accertarsi personalmente che la pratica sia stata avviata, chiedendo una copia della ricevuta di registrazione, e non fidarsi solo della parola dell'acquirente.
Il consiglio pratico
Prima di firmare, calcolate insieme il costo dell'IPT in base ai kW del veicolo, così non ci sono sorprese su chi deve tirare fuori altri 100 o 300 euro. Fissate una data per lo sportello nella stessa settimana della firma, non a fine dei 60 giorni. E se siete il venditore, chiedete sempre la prova che la registrazione è stata fatta: è la parte del passaggio di proprietà che nessuno racconta, ma che protegge proprio voi.
Fonti
- Passaggio di proprietà auto 2026: tutti i costi aggiornati tra IPT e bolli, Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2026
- Auto, passaggio di proprietà: cosa cambia nel 2026, occhio alla multa da 1.800 euro, Libero Quotidiano, febbraio 2026
- Passaggio di proprietà 2026: quanto si paga a kW tra IPT base e maggiorazioni provinciali, Automobilista.it, 25 aprile 2026
- Passaggio di proprietà auto 2026: costi aggiornati, calcolo IPT e guida per risparmiare con il fai-da-te, Informagiovanirieti, 31 luglio 2026
- Passaggio di proprietà auto: quanto costa davvero nel 2026, Auto.it, 7 gennaio 2026
Fonti
- Passaggio di proprietà auto 2026: tutti i costi aggiornati tra IPT e bolli — Il Fatto Quotidiano
- Auto, passaggio di proprietà: cosa cambia nel 2026, occhio alla multa da 1.800 euro — Libero Quotidiano
- Passaggio di proprietà 2026: quanto si paga a kW tra IPT base e maggiorazioni provinciali — Automobilista.it
- Passaggio di proprietà auto 2026: costi aggiornati, calcolo IPT e guida per risparmiare con il fai-da-te — Informagiovanirieti
- Passaggio di proprietà auto: quanto costa davvero nel 2026 — Auto.it
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