Maniglie a scomparsa: la Cina richiama 4,3 milioni di elettriche, e cosa controllare comprando un'usata
Il più grande richiamo al mondo per maniglie a scomparsa coinvolge Tesla e altri otto marchi cinesi. L'Europa non ha ancora regole vincolanti: ecco cosa verificare prima di comprare un'elettrica usata con maniglie elettroniche.

Il richiamo più grande di sempre per un problema di maniglie
Il 21 agosto 2026 l'autorità cinese per la regolazione del mercato (SAMR) ha reso pubblici una serie di richiami che, sommati, riguardano oltre 4,3 milioni di veicoli elettrici [2][3]. Il grosso del numero è di Tesla: quasi 3 milioni di unità, tra cui 973.156 Model 3 e 1.956.713 Model Y prodotte in Cina, più altre 46.041 vetture importate (Model 3, Model X e Model S) [1]. Il richiamo tecnico partirà dal 25 settembre, ma la lista dei marchi coinvolti è molto più lunga di Tesla: ci sono anche Xiaomi, Leapmotor (oltre 371.000 unità, modelli C01 e C11), XPeng (circa 264.000 unità, tra G6, P7+ e X9), Zeekr (oltre 92.000 unità, modelli 007 e X), oltre a Geely, Chery, Dongfeng, BAIC BluePark e FAW [2][3].
Il motivo tecnico è comune a tutti: le maniglie meccaniche di emergenza, quelle che dovrebbero permettere di aprire la portiera anche a impianto elettrico spento, sono difficili da individuare perché hanno lo stesso colore dei rivestimenti interni, e in caso di incidente con guasto del sistema elettrico a bassa tensione possono ostacolare l'uscita degli occupanti o l'intervento dei soccorritori [1][2]. Per Tesla la soluzione concordata con SAMR è duplice: un'etichetta di avviso applicata gratuitamente vicino alla maniglia, e un aggiornamento software via OTA che introduce una strategia di abbassamento automatico dei finestrini dopo un incidente [1].
Perché la Cina ha agito ora: i numeri della NHTSA
Il richiamo cinese non nasce nel vuoto. Negli Stati Uniti la National Highway Traffic Safety Administration ha aperto un procedimento normativo dopo aver individuato, in un'analisi preliminare, almeno 15 decessi in una dozzina di incidenti in cui occupanti o soccorritori non sono riusciti ad aprire le portiere di veicoli con maniglie a scomparsa azionate elettricamente [4][6]. La causa tecnica indicata dalla NHTSA è quasi identica a quella cinese: le maniglie possono smettere di funzionare quando la tensione della batteria ausiliaria scende sotto la soglia necessaria per azionare gli sblocchi elettronici [4]. Al Congresso è nel frattempo depositato il SAFE Exit Act, che vorrebbe imporre per legge uno sblocco meccanico chiaramente identificabile su ogni auto con maniglie elettroniche, con garanzie di accesso anche per i soccorritori [4].
L'Europa discute, ma non ha ancora deciso
In Europa la situazione resta più fluida. A febbraio 2026 gli eurodeputati Valérie Devaux e Grégory Allione hanno presentato un'interrogazione formale alla Commissione sul rischio maniglie a scomparsa, dopo i primi incidenti segnalati in Cina [5]. La Commissione, però, non ha ancora varato una direttiva vincolante: al momento la partita si gioca sull'aggiornamento del regolamento generale sulla sicurezza (GSR 2) e sui protocolli UNECE ed Euro NCAP, che potrebbero imporre uno sblocco meccanico di emergenza funzionante anche dopo un impatto, ma i tempi restano incerti [5]. La Cina, dal canto suo, ha già annunciato una stretta più ampia: dal 2027 le maniglie completamente a scomparsa saranno vietate sui nuovi modelli elettrici messi in vendita nel paese, non solo corrette sulle auto già in circolazione.
Cosa c'entra l'Italia, in concreto
Nessuna di queste vetture è stata formalmente richiamata in Europa: il provvedimento SAMR riguarda le immatricolazioni cinesi, non le Tesla o le Zeekr vendute a Roma o Milano. Ma il meccanismo delle maniglie è lo stesso in tutto il mondo, e almeno un marchio coinvolto nel richiamo è già sul mercato italiano con lo stesso design: Zeekr, sbarcata in Italia tramite Jameel Motors su una rete di 52 concessionari, vende anche il modello X, uno di quelli oggetto del richiamo cinese [3]. Leapmotor, distribuita in Italia tramite la rete Stellantis, ha invece in listino modelli diversi (come T03 e C10) rispetto a quelli richiamati in Cina (C01 e C11), quindi l'impatto diretto sul nostro mercato resta per ora limitato. Tesla rimane però il vero convitato di pietra: Model 3 e Model Y sono tra le elettriche usate più cercate in Italia, e condividono lo stesso principio di apertura elettrica delle unità cinesi, anche se assemblate altrove.
Cosa controllare prima di comprare un'usata con maniglie elettroniche
Finché non arriva una norma europea vincolante, la responsabilità di verificare lo sblocco di emergenza ricade sull'acquirente. Prima di firmare per un'elettrica usata con maniglie a scomparsa, vale la pena fare questi controlli, anche in un semplice test drive:
- Chiedere al venditore di mostrare fisicamente lo sblocco meccanico di ogni portiera, anteriori e posteriori: su molte Tesla è una piccola leva nascosta nel vano portaoggetti della portiera anteriore, mentre dietro può servire rimuovere un pannello o una copertura.
- Provare ad aprire una portiera dall'interno a chiave rimossa e, se possibile, con il quadro completamente spento, non solo con il motore fermo: è la condizione che simula meglio un guasto elettrico.
- Verificare lo stato della batteria ausiliaria a bassa tensione (di solito una 12V), perché il suo degrado è la causa tecnica più citata sia dalla NHTSA sia dalla SAMR: un tagliando recente su quella batteria è un buon segnale.
- Controllare, tramite il numero di telaio sul sito del costruttore, se l'auto rientra in una campagna di richiamo attiva, anche se acquistata da privato: il servizio è gratuito e va fatto comunque prima dell'acquisto.
- Chiedere se sono stati installati aggiornamenti software legati alla sicurezza, come quello annunciato da Tesla per l'abbassamento dei finestrini dopo un urto: su queste auto molte correzioni arrivano via OTA e non lasciano traccia visibile.
I prossimi 18 mesi saranno decisivi
Tra la stretta cinese in arrivo dal 2027, il possibile standard federale americano e l'aggiornamento del GSR 2 in discussione a Bruxelles, il design delle maniglie a scomparsa rischia di cambiare in modo sostanziale entro la fine del 2027. Per chi vende un'elettrica usata oggi, questo significa che uno sblocco meccanico ben visibile e funzionante, magari documentato con una foto nell'annuncio, può diventare un argomento di vendita in più: dimostra che l'auto è già in regola con quello che, prima o poi, diventerà uno standard obbligatorio anche in Europa.
Fonti
- Quasi 3 milioni di Tesla richiamate in Cina per le maniglie di emergenza — ANSA
- Richiamo record per 4,3 milioni di auto: Tesla, Xiaomi e altri marchi nel mirino — Quattroruote
- Tesla e otto case cinesi richiamano oltre 4 milioni di EV per le maniglie a scomparsa — Start Magazine
- Maniglie auto, cosa vogliono cambiare gli USA dopo il caso Tesla — Motor1 Italia
- Intrappolati in auto: le maniglie elettriche saranno vietate in Europa dopo alcuni incidenti in Cina — Automoto.it
- Maniglie a scomparsa, negli USA in arrivo nuove regole dopo gli ultimi incidenti. E in Europa? — Motorbox
- Millions Of EVs Recalled In China Over Hard-To-Find Mechanical Door Handles — InsideEVs
- In Cina 4,3 milioni di auto, soprattutto Tesla, saranno richiamate per sistemare le maniglie a scomparsa giudicate poco sicure — Il Post
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