Le elettriche più vendute in Europa a luglio 2026 anticipano l'usato italiano di domani (ma non come pensi)
Skoda Elroq, BMW iX1 e iX3 dominano le vendite europee di luglio, e i cicli di leasing dicono che saranno loro le elettriche usate più comuni tra due o tre anni. Ma un'altra tendenza rischia di lasciare l'Italia a bocca asciutta: oltre il 60% delle elettriche a fine noleggio prende la strada del Nord Europa invece di finire sull'usato di casa nostra.

Un'auto europea su quattro, a luglio, era già elettrica
A luglio 2026 le immatricolazioni di auto 100% elettriche in Europa hanno sfiorato le 280.000 unità, il 51% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. La quota di mercato dei modelli a zero emissioni è passata dal 17,2% al 24,9%: un'auto nuova su quattro venduta nell'Unione Europea, nel Regno Unito e nei Paesi EFTA era ormai completamente elettrica. Un salto che, secondo gli analisti di Jato Dynamics, segna un punto di svolta reale nella transizione, non solo un rimbalzo statistico.
Per chi guarda al mercato dell'usato — venditori e compratori italiani inclusi — questi numeri contano più di quanto sembri. Le auto che si vendono oggi in leasing e noleggio a lungo termine sono, in larghissima parte, le auto che ritroveremo sui portali di annunci tra due, tre o quattro anni, quando i contratti scadranno. Capire chi vince oggi in Europa significa avere un'anteprima di cosa affollerà l'usato elettrico di domani.
La classifica di luglio: chi comanda in Europa
A luglio la Skoda Elroq è stata l'elettrica più venduta del continente, con 9.940 unità immatricolate, davanti a Volkswagen ID.4 (8.609) e alla sorprendente Renault 5 E-Tech (8.498). Seguono BMW iX1 (7.495) e BMW iX3 (6.916), poi Skoda Enyaq (6.907) e Mercedes CLA elettrica (6.282). Il Gruppo Volkswagen, con Skoda, VW e Audi, continua a dominare largamente le vendite europee di elettriche, complice una gamma ormai matura su più segmenti e prezzi finalmente competitivi rispetto ai primi anni della transizione.
È una fotografia diversa da quella di appena un anno fa, quando Tesla era ancora saldamente in testa a quasi ogni classifica mensile: oggi il costruttore californiano fatica a restare tra i primi dieci modelli, superato da rivali europei più economici e, in alcuni mesi, anche da marchi cinesi come BYD.
L'Italia guarda dall'esterno: la classifica è un'altra storia
In Italia il quadro cambia parecchio. A luglio la quota di elettriche sul totale delle immatricolazioni si è fermata al 5,9%, contro il 24,9% europeo: un divario enorme che riflette prezzi ancora alti, incentivi statali appena esauriti e una rete di ricarica meno capillare rispetto a Germania o Paesi Bassi. Anche la classifica dei modelli cambia ordine: in Italia la BMW iX1 è terza con 286 unità, la iX3 vende 214 esemplari e la Skoda Elroq, prima in Europa, si ferma a sole 180 unità. Numeri piccoli, che raccontano un mercato ancora di nicchia rispetto al resto del continente, concentrato soprattutto su modelli premium tedeschi più che sulle citycar generaliste che spopolano altrove.
Perché la classifica di oggi conta per chi comprerà usato tra qualche anno
La maggior parte delle elettriche vendute in Europa non finisce nelle mani di un privato che tiene l'auto per dieci anni: passa attraverso noleggio a lungo termine, flotte aziendali e leasing finanziario, contratti che tipicamente durano dai due ai quattro anni. Questo significa che i modelli che oggi dominano le classifiche — Elroq, ID.4, Renault 5, iX1, iX3 — sono con ogni probabilità le elettriche che troveremo più spesso sull'usato europeo tra il 2028 e il 2030, con chilometraggi contenuti, manutenzione tracciata nei tagliandi ufficiali e spesso ancora coperte da garanzia batteria del costruttore.
La bomba a orologeria dei valori residui
C'è però un problema che sta scuotendo l'intero settore del noleggio: il crollo dei valori residui delle elettriche in leasing. La guerra dei prezzi innescata dai tagli di listino di Tesla e dall'arrivo aggressivo di marchi cinesi come BYD e MG ha svalutato in fretta le auto elettriche di seconda mano di fascia alta, lasciando le società di noleggio — colossi come Ayvens (nata dalla fusione tra ALD e LeasePlan) e Arval — con flotte il cui valore di mercato reale è molto più basso di quanto stimato nei contratti originari. La conseguenza pratica è che le società di leasing stanno alzando i canoni mensili delle nuove elettriche per coprirsi dal rischio di svalutazione futura, un meccanismo che rischia di rallentare ulteriormente la diffusione dell'elettrico tra le flotte aziendali proprio mentre la domanda privata resta debole.
Il paradosso italiano: l'elettrico usato prende la via del Nord Europa
Qui arriva il colpo di scena più rilevante per chi vende o compra in Italia. Nonostante l'ondata di rientri dal leasing attesa in tutta Europa, in Italia questa offerta non si sta riversando sul mercato interno come ci si aspetterebbe. Secondo i dati più recenti, oltre il 60% delle elettriche a fine locazione viene oggi esportato verso Paesi Bassi, Norvegia, Danimarca e Germania, mercati con infrastrutture di ricarica più solide e una domanda di seconda mano molto più forte. I brand più scambiati dai concessionari italiani verso l'estero sono BMW, Audi e Volkswagen, con un prezzo medio di esportazione intorno ai 33.100 euro: proprio i modelli premium tedeschi che in Italia si vendono meglio anche da nuovi.
Il risultato è un paradosso: mentre le classifiche europee segnalano un'ondata imminente di elettriche usate, in Italia l'offerta reale rischia di restare più scarsa — e i prezzi più sostenuti — di quanto suggerirebbe la sola lettura dei numeri di vendita del nuovo.
Cosa significa per chi vende o compra oggi in Italia
Per chi vende: un'elettrica premium tedesca in buono stato, con batteria e tagliandi certificati, ha oggi più mercato all'estero che in Italia, il che tende a sostenere i prezzi di richiesta anche sull'annuncio locale. Per chi compra: non conviene aspettare passivamente un'inondazione di elettriche usate a prezzi stracciati che, stando ai dati sull'export, potrebbe non arrivare mai in scala rilevante sul mercato domestico. Meglio muoversi quando capita l'occasione giusta, verificare sempre la garanzia residua della batteria (spesso trasferibile a un nuovo proprietario) e tenere d'occhio proprio i modelli oggi più venduti in Europa — Skoda Elroq ed Enyaq, BMW iX1 e iX3, Renault 5 E-Tech, Volkswagen ID.4 — perché saranno loro i protagonisti dell'usato elettrico italiano quando, tra un paio d'anni, i primi contratti di noleggio inizieranno davvero a scadere.
Fonti / Further reading
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Fonti
- Le auto elettriche più vendute in Europa a luglio — InsideEVs Italia
- Le auto elettriche più vendute in Italia a luglio 2026 — InsideEVs Italia
- Auto elettriche oltre il 25% in Europa a luglio, Italia solo al 5,9% — Virgilio Motori
- Le auto elettriche conquistano l'Europa, vendite in aumento del 51% — Tom's Hardware Italia
- Auto elettriche, il conto nascosto del leasing. Usato inondato e valori a picco — Il Fatto Quotidiano
- Usato elettrico 2026: l'export forzato che agita i Fleet Manager — Fleetime
- Auto elettriche italiane usate: le comprano solo Danimarca e Olanda — SicurAUTO.it
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