Colonnine di ricarica in Italia 2026: la vera mappa per chi compra un'elettrica usata
L'Italia ha 84.564 colonnine pubbliche, un record. Ma per chi vuole comprare un'elettrica usata contano il mix AC/DC, la distribuzione regionale e il costo reale della ricarica, non solo il totale nazionale.

Il numero che fa notizia: 84.564 punti di ricarica
A fine giugno 2026 l'Italia ha raggiunto un nuovo record: 84.564 punti di ricarica pubblici, secondo l'ultimo report trimestrale di Motus-E, l'associazione che riunisce i principali operatori della mobilita elettrica nel paese [1]. Nel solo secondo trimestre 2026 sono stati installati 6.311 nuovi punti, mentre nei dodici mesi precedenti la rete e cresciuta di 17.003 unita. Sono numeri che raccontano una crescita reale, ma per chi sta valutando l'acquisto di un'auto elettrica usata la domanda giusta non e quante colonnine esistono, bensi dove sono, che tipo sono e quanto costa usarle davvero.
AC o DC? Il mix conta piu del totale
Non tutti i punti di ricarica sono uguali. Secondo i dati Motus-E relativi al primo trimestre 2026, su 78.253 punti censiti (68.153 effettivamente attivi), 55.451 erano a corrente alternata (AC, fino a 22 kW), 15.859 a corrente continua veloce (DC, sotto i 150 kW) e 6.943 a corrente continua ultra-veloce (DC, 150 kW e oltre) [2]. La quota DC ha toccato il 29,1% del totale, in crescita di 6,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente, e la fascia ultra-veloce sta crescendo a un ritmo doppio rispetto al resto della rete. Per chi guida un'elettrica usata nella vita quotidiana, questo significa una cosa concreta: la ricarica AC resta la piu diffusa, utile per soste lunghe, spesa o lavoro, mentre la vera comodita nei viaggi lunghi dipende da quanto la rete DC si e diffusa vicino a casa propria e lungo i percorsi che si fanno piu spesso.
Dove sono davvero le colonnine
La distribuzione geografica resta molto sbilanciata. Secondo un'analisi di InsideEVs Italia basata sui dati Motus-E di giugno 2026, la Lombardia guida la classifica regionale con 18.177 punti di ricarica, seguita da Piemonte (circa 7.574), Veneto (circa 7.413), Lazio (circa 6.985) ed Emilia-Romagna (circa 6.366) [3]. A livello provinciale, Milano resta prima con 7.423 punti, oltre 2.800 in piu nell'ultimo anno, davanti a Roma (6.109), Torino (4.498), Napoli (3.470) e Brescia (2.489). Chi compra un'elettrica usata per uso quotidiano in una grande citta del Nord trovera quindi una rete molto piu fitta rispetto a chi vive in una provincia del Centro-Sud, dove la copertura resta piu rada nonostante i fondi PNRR destinati proprio a colmare questo divario.
Autostrada: la vera prova per un'elettrica usata
Per chi valuta un'elettrica usata anche per i viaggi lunghi, il dato piu interessante riguarda le autostrade. I punti di ricarica in rete autostradale sono saliti a 1.516 a giugno 2026, contro 1.159 di giugno 2025 e appena 963 di giugno 2024 [1]. L'86% di questi punti e DC e il 59% supera i 150 kW di potenza, il che significa tempi di sosta molto piu brevi rispetto a due anni fa. E un cambiamento che rende molte elettriche usate con batterie di media capacita, tra 40 e 60 kWh, molto piu praticabili anche per un weekend fuori porta, cosa che nel 2023-2024 era spesso scomoda per l'attesa alle colonnine.
Un dettaglio che pochi controllano: le colonnine fantasma
Un dato che vale la pena conoscere prima di fidarsi ciecamente delle app di ricerca colonnine: secondo Motus-E, il 12,3% dei punti censiti a giugno 2026 risultava ancora in attesa di allaccio alla rete elettrica, quindi non utilizzabile nonostante compaia come installato [1]. E in calo rispetto al 14,9% del 2025, ma resta un margine di errore da tenere presente: prima di un viaggio lungo con un'elettrica usata, conviene sempre verificare lo stato reale della colonnina sull'app dell'operatore, non solo la sua presenza sulla mappa.
Quanto costa ricaricare, davvero
Il costo e spesso il fattore decisivo per chi passa a un'elettrica usata. Secondo un'analisi di Quotidianomotori, ricaricare a casa con una wallbox costa in media circa 0,25 euro al kWh sulla tariffa domestica standard, che scende a 0,15-0,18 euro al kWh con tariffe bi-orarie nelle ore serali e notturne [6]. Alla colonnina pubblica AC il costo sale a 8-11 euro per 100 km, mentre una ricarica rapida DC senza abbonamento puo arrivare a 13-16 euro per 100 km: un pieno da circa 13 euro a casa puo costare fino a 39 euro a una colonnina ultra-veloce senza alcun piano tariffario. I dati mensili dell'Osservatorio Adiconsum-TariffEV di luglio 2026 confermano questa forbice, con una tariffa media pubblica di 0,63 euro al kWh in AC e 0,74 euro al kWh in DC e HPC, monitorando venti operatori AC e altrettanti DC [5]. Chi ricarica spesso in pubblico dovrebbe quindi valutare un abbonamento con un singolo operatore piuttosto che pagare sempre la tariffa occasionale.
Le regole europee che stanno cambiando le cose
Dal punto di vista normativo, il 2026 e un anno di svolta. Il regolamento europeo AFIR, Alternative Fuels Infrastructure Regulation, impone obiettivi di copertura basati sulla flotta circolante di veicoli elettrici in ogni stato membro, e a meta 2026 tutti i paesi UE tranne Malta risultano in linea con questi target [4]. Sul fronte pratico, dall'8 gennaio 2026 il protocollo Plug and Charge, basato sullo standard ISO 15118-2, e obbligatorio per i nuovi punti di ricarica pubblici AC, e dal 14 aprile 2026 gli operatori devono condividere dati in tempo reale tramite il formato DATEX II, cosi da rendere le app di localizzazione piu affidabili. Sono cambiamenti che, nel medio termine, dovrebbero ridurre proprio il problema delle colonnine fantasma citato sopra.
Cosa significa per chi compra un'elettrica usata oggi
Mettendo insieme questi dati, il quadro per chi guarda a un'elettrica usata nel 2026 e piu favorevole di quanto suggerisca il solo titolo sul record di colonnine. La rete cresce, la quota di ricarica rapida aumenta piu in fretta del totale, e le regole europee stanno rendendo le informazioni sulle colonnine piu affidabili. Restano comunque due controlli da fare prima di acquistare: verificare quante colonnine DC ci sono davvero nel proprio raggio d'azione quotidiano, perche il dato regionale da solo non basta, e capire se si ha accesso a una ricarica domestica o condominiale, che resta la soluzione piu economica in assoluto. Su VendiVoce, quando si sfoglia un annuncio di un'elettrica usata, vale la pena incrociare l'autonomia dichiarata dal venditore con la densita di colonnine DC della propria zona: e quel confronto, piu del prezzo di listino, a dire se quell'auto si adatta davvero alla propria vita di tutti i giorni.
Fonti
- Motus-E, Auto elettriche: record in Italia per le nuove colonnine di ricarica, tutti i dati aggiornati (luglio 2026) - motus-e.org
- Quattroruote, dati Motus-E sulle colonnine di ricarica, primo trimestre 2026 (27 maggio 2026) - quattroruote.it
- InsideEVs Italia, regioni e province per ricarica auto elettriche 2026 - insideevs.it
- electrive.com, Only one EU country misses AFIR charging target (20 luglio 2026) - electrive.com
- Adiconsum, Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica, tabelle di luglio 2026 - adiconsum.it
- Quotidianomotori, costo ricarica auto elettrica: casa vs colonnina, prezzi 2026 - quotidianomotori.com
Fonti
- Auto elettriche: record in Italia per le nuove colonnine di ricarica, tutti i dati aggiornati — Motus-E
- Colonnine di ricarica, i dati Motus-E del primo trimestre 2026 — Quattroruote
- Ricarica auto elettriche: regioni e province a confronto nel 2026 — InsideEVs Italia
- Only one EU country misses AFIR charging target — electrive.com
- Mobilita elettrica: le tabelle di luglio 2026 dell'Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica — Adiconsum
- Costo ricarica auto elettrica: casa o colonnina, i prezzi 2026 — Quotidianomotori
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