Colonnine da 600 kW: cosa cambia per l'usata
Electra porta la ricarica da 600 kW sulle autostrade A4 e A10 entro il 2027. Ma la ricarica rapida stressa la batteria: ecco cosa controllare davvero prima di comprare un'elettrica usata.

La notizia: colonnine da 600 kW anche in autostrada
Da qualche giorno il tema della ricarica ultraveloce e tornato al centro della cronaca automobilistica italiana. Electra, operatore francese specializzato in ricarica ad alta potenza, ha vinto tre bandi per realizzare le prime stazioni di ricarica extra-rapida direttamente sulla rete autostradale italiana: una sull'A4 Milano-Torino, nell'area di servizio di Novara Sud, e due sull'A10 Genova-Ventimiglia, nelle aree di Valleggia Nord e Borsana Sud. Ogni stazione avra due colonnine per un totale di dodici punti di ricarica, con potenza fino a 600 kW per colonnina: in condizioni ottimali basteranno circa dieci minuti per portare la batteria dal 10 all'80%. I lavori dovrebbero concludersi entro la prima meta del 2027 [1][4].
Non e un annuncio isolato ne una promessa vaga: sono bandi gia vinti, con localita precise e una data di consegna dichiarata, il che li rende un buon indicatore di dove sta andando davvero la rete di ricarica italiana, non solo di dove qualcuno vorrebbe che andasse.
Non e un caso isolato
Queste tre stazioni si aggiungono ai 338 punti di ricarica ultraveloce (tra 300 e 600 kW) che Electra ha gia installato in 11 regioni italiane tra l'inizio del 2025 e giugno 2026, grazie a circa 7 milioni di euro di fondi PNRR [1][2]. E solo l'ultimo tassello di un'espansione molto piu ampia: secondo i dati Motus-E di luglio 2026, in Italia ci sono oltre 84.500 punti di ricarica pubblici, in crescita di 17.000 unita nei dodici mesi precedenti, e piu della meta e di tipo rapido o ultrarapido come richiesto dal regolamento europeo AFIR [6].
L'Italia e gia sopra la media europea
Il regolamento AFIR impone che, entro fine 2025, le principali arterie della rete Ten-T abbiano un punto di ricarica ad alta potenza ogni 60 km, con prezzi mostrati chiaramente prima di avviare la ricarica. A giugno 2026 l'Italia aveva gia raggiunto l'89% di copertura su questo standard, contro una media continentale del 79% [6]. Per chi guida un'elettrica, in pratica, significa che il classico timore del viaggio lungo, cioe trovare una colonnina libera e funzionante prima di restare a secco, sta diventando sempre meno un problema, almeno sulle direttrici principali come A4 e A10.
Ricaricare piu in fretta non e sempre un bene per la batteria
C'e pero un rovescio della medaglia che raramente viene raccontato insieme all'entusiasmo per i nuovi 600 kW: la ricarica rapida in corrente continua stressa la batteria piu della ricarica lenta in corrente alternata, soprattutto per il calore che genera durante il processo. Non e un dettaglio da poco per chi valuta di comprare un'elettrica usata: il modo in cui l'auto e stata ricaricata nei suoi primi anni di vita conta quanto, se non piu, dei chilometri percorsi sul contachilometri.
Cosa dice davvero lo studio Geotab
Il riferimento piu solido resta l'analisi di Geotab su oltre 22.700 veicoli elettrici di 21 marchi diversi, aggiornata a gennaio 2026: il degrado medio annuo delle batterie e del 2,3%, in aumento rispetto all'1,8% rilevato nello studio del 2024. I veicoli che hanno fatto largo uso di ricarica rapida in DC sopra i 100 kW mostrano un degrado medio del 3,0% l'anno, contro circa l'1,5% di chi ha usato prevalentemente la ricarica in AC o a potenza piu bassa; anche le temperature elevate aggiungono circa uno 0,4% annuo di degrado in piu. Detto questo, Geotab sottolinea che questi ritmi restano compatibili con una vita utile della batteria superiore ai 13 anni, ben oltre la vita media di un'auto a uso privato [5]. Non e quindi un allarme da prima pagina, ma un fattore reale da mettere sul piatto quando si valuta un'usata.
Cosa cambia per chi vuole comprare un'elettrica usata
La lettura pratica e duplice. Da un lato, piu colonnine ultraveloci in autostrada rendono l'elettrica usata piu utilizzabile anche per chi fa viaggi lunghi, ampliando il ventaglio di modelli che ha senso considerare, compresi quelli con batterie piu piccole che finora scoraggiavano chi percorre spesso lunghe distanze fuori citta. Dall'altro lato, piu la rete di ricarica rapida cresce e diventa comoda, piu aumenta la tentazione di usarla anche per la ricarica quotidiana invece che a casa: un'abitudine che, sul lungo periodo, puo accelerare il degrado della batteria dell'auto che oggi e nuova e che tra qualche anno finira sul mercato dell'usato. In altre parole, le stesse colonnine che rendono l'elettrica usata piu comoda oggi possono peggiorarne la salute della batteria per chi la comprera domani.
Checklist pratica prima di comprare
Prima di firmare, vale la pena chiedere al venditore o al concessionario un report sullo stato di salute della batteria, lo State of Health o SOH: molte case forniscono uno storico consultabile dall'app del produttore o dal sistema di infotainment del veicolo. Un SOH sopra il 90% dopo 3-4 anni e 50-80.000 km e generalmente un buon segnale, mentre valori piu bassi meritano una trattativa sul prezzo o un secondo parere tecnico. Chiedere anche le abitudini di ricarica del proprietario precedente, cioe se caricava quasi sempre a casa in corrente alternata o abitualmente su colonnine rapide in autostrada, aiuta a interpretare meglio il numero sul report. Infine, verificare i termini di garanzia residui sulla batteria: la maggior parte dei costruttori copre 8 anni o distanze attorno ai 160.000 km, con una soglia minima di capacita residua che varia dal 70 all'80% a seconda del marchio, e che spesso resta valida anche dopo un passaggio di proprieta.
Da asporto
Le nuove colonnine da 600 kW sono una buona notizia per chi guida, o vuole comprare, un'elettrica: i viaggi lunghi diventano piu semplici e la rete italiana e gia oggi tra le piu sviluppate d'Europa. Ma la potenza disponibile alla colonnina non deve far dimenticare che la salute della batteria dipende anche da come viene usata giorno per giorno. Su un'usata, il SOH e le abitudini di ricarica del proprietario precedente contano quanto, se non piu, del classico tagliando dal meccanico.
Fonti
- Electra, in Italia 338 colonnine ultraveloci: entro il 2027 arrivano anche in autostrada — Quattroruote
- Da Electra 338 punti di ricarica veloce per auto in 11 regioni — ANSA
- Ricarica auto, arrivano colonnine da 600 kW in autostrada — InsideEVs Italia
- Electra ricarica in autostrada, in A4 e A10 — Vaielettrico
- Nuovi dati di Geotab mostrano che le batterie dei veicoli elettrici rimangono in buone condizioni nonostante l'aumento dell'uso della ricarica rapida — Geotab (GlobeNewswire)
- Colonnine ogni 60 km: cosa prevede il regolamento AFIR — Motorionline
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