Bonus GPL e metano 2026: come funziona lo sconto fino a 800 euro (e cosa significa se hai o cerchi un'auto usata)
Dal 29 luglio 2026 e possibile prenotare in officina uno sconto in fattura di 400 euro per la conversione a GPL e 800 euro per il metano. Come funziona il bonus, quando conviene davvero e cosa controllare se compri un'auto usata gia a gas.

Cosa cambia dal 29 luglio 2026: torna il bonus per GPL e metano
Dopo mesi di attesa, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto che riporta gli incentivi per la trasformazione a gas delle auto già circolanti. Dalle 12 di mercoledì 29 luglio 2026 le officine autorizzate possono prenotare, tramite la piattaforma Ecobonus, uno sconto in fattura di 400 euro per chi installa un impianto GPL e di 800 euro per chi passa al metano [1]. Il provvedimento, entrato in vigore all'inizio di luglio, mette sul piatto circa 21 milioni di euro complessivi fino al 2030, di cui appena 4 milioni destinati al solo 2026 [1][2].
Non è un dettaglio da poco: secondo alcune stime di settore, il fondo di quest'anno basterebbe a coprire poco più di 10.000 trasformazioni, in un Paese che conta oltre 3,2 milioni di auto già a doppia alimentazione benzina-GPL circolanti [5]. Chi vuole approfittarne farebbe bene a muoversi presto.
A chi spetta e quali auto sono ammesse
Il bonus è aperto sia a privati sia a imprese e professionisti che usano il veicolo per lavoro. Restano fuori solo i concessionari e chi fa commercio di auto di categoria M1 [3]. Per quanto riguarda le vetture, serve un'auto già immatricolata, di categoria M1 (le normali autovetture), omologata almeno Euro 3 e non ancora dotata di un impianto GPL, metano o doppia alimentazione. Le classi ammesse vanno da Euro 3 a Euro 6 [3], quindi anche modelli con qualche anno sulle spalle possono accedervi, purché in regola con la revisione periodica.
L'impianto installato deve essere nuovo di fabbrica, completo e riconducibile a un unico costruttore: niente kit assemblati mettendo insieme componenti di marche diverse, e deve avere l'omologazione italiana o quella del regolamento UN R115 [4]. È un paletto pensato per garantire sicurezza e tracciabilità, ma restringe la scelta a chi si affida a officine e kit certificati.
Come funziona in pratica: nessun rimborso da aspettare
La parte più interessante, per chi ha già provato incentivi statali in passato, è il meccanismo. Non c'è nessuna domanda da presentare né rimborso da attendere: è l'officina convenzionata a verificare la disponibilità del fondo, prenotare l'incentivo sulla piattaforma Ecobonus e applicare lo sconto direttamente in fattura al momento dell'installazione. Sarà poi l'officina stessa a recuperare la somma anticipata sotto forma di credito d'imposta [4]. Per l'automobilista, in altre parole, il bonus si traduce semplicemente in una fattura più leggera, senza pratiche da seguire.
Conviene davvero convertire un'auto usata a GPL o metano?
Installare un impianto GPL costa oggi, mediamente, tra 1.200 e 2.000 euro, con punte fino a 2.500 per i kit più sofisticati: il bonus da 400 euro copre quindi circa un quinto della spesa [7]. Il conto torna soprattutto per chi percorre molti chilometri: con il GPL intorno a 0,70-0,80 euro al litro contro una benzina che resta sopra 1,70 euro, chi fa almeno 15.000-20.000 km l'anno può risparmiare tra 600 e 800 euro annui, anche considerando un consumo superiore del 10-20% in litri rispetto alla benzina [7]. Sopra i 25.000 km l'anno il risparmio supera 1.300 euro, con un rientro dell'investimento in due o tre anni [7]. Il metano, con una rete di stazioni più piccola ma un carburante ancora più economico, conviene tipicamente a chi percorre tragitti prevedibili vicino a punti di rifornimento noti.
Chi percorre pochi chilometri all'anno, invece, difficilmente ammortizza la spesa in tempi ragionevoli: in quel caso il bonus aiuta, ma non ribalta il conto economico.
Comprare un'auto usata già a GPL: la checklist che pochi controllano
Il tema tocca da vicino anche chi sta cercando un'auto usata: il parco circolante a GPL in Italia resta ampio, anche se le immatricolazioni di auto nuove a GPL sono in calo negli ultimi anni, complice l'avanzata delle ibride. Prima di firmare, vale la pena controllare tre cose sul libretto e sulla bombola:
- La sostituzione della bombola: per legge va cambiata ogni 10 anni dalla data di collaudo dell'impianto (5 anni per le vecchie omologazioni nazionali DGM, ormai rare). Se la scadenza è vicina, mettila in conto nella trattativa sul prezzo.
- La revisione dell'impianto: la prima si fa dopo 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2 anni; senza revisione in regola, l'auto non passa la revisione periodica del veicolo e non può circolare.
- L'aggiornamento sulla carta di circolazione: un impianto aftermarket non annotato sul libretto è un problema burocratico, e spesso assicurativo, che conviene risolvere prima dell'acquisto, non dopo averlo pagato.
Su una piattaforma come VendiVoce, dove ogni annuncio nasce da un video con narrazione del venditore, chiedere di inquadrare l'etichetta della bombola e la pagina del libretto dedicata all'impianto è un modo semplice per verificare questi dettagli prima ancora di vedere l'auto dal vivo.
Il limite di questo bonus: pochi fondi, tanta domanda potenziale
Il vero limite della misura non sono i requisiti, relativamente ampi, ma la dote finanziaria: 4 milioni di euro per il 2026 sono una cifra modesta di fronte a un parco auto convertibili molto più esteso. Le associazioni di settore hanno accolto con favore il ritorno dell'incentivo dopo un decennio in cui le trasformazioni a gas sarebbero crollate di circa l'82% tra il 2012 e il 2025, ma lo definiscono un primo passo, non una misura strutturale [6]. Chi vuole prenotarlo dovrebbe quindi contattare un'officina autorizzata il prima possibile: una volta esaurito il plafond annuale, si resta in lista d'attesa fino allo stanziamento successivo.
La conclusione pratica
Con gli incentivi per l'elettrico ormai esauriti da fine giugno 2026, il bonus retrofit GPL e metano è oggi l'unico incentivo statale ancora attivo per chi vuole spendere meno di carburante senza cambiare auto. Non è una misura per tutti: conviene soprattutto a chi percorre molti chilometri e trova un'officina con fondo ancora disponibile. Ma per chi possiede, o sta per comprare, un'auto a benzina o diesel di qualche anno, è la prima occasione concreta del 2026 per abbattere davvero il costo del pieno.
Fonti
- Quattroruote, Bonus GPL e metano 2026: fino a 800 euro per convertire l'auto usata, 28 luglio 2026
- L'Espresso, Ecco gli incentivi per Gpl e metano: 21 milioni per convertire l'auto a gas, 29 giugno 2026
- Sky TG24, Bonus Gpl 2026, incentivi per convertire l'auto a gas: a chi spettano, 1 luglio 2026
- M3 Motorcube, Incentivi retrofit GPL e metano 2026: bonus fino a 800 euro, requisiti e come fare domanda, 30 luglio 2026
- Luigi Melita, Incentivi retrofit GPL e metano: sconto in fattura da 400 e 800 euro, ma i fondi 2026 bastano per 10.000 conversioni, 29 luglio 2026
- Motorionline, Incentivi retrofit auto 2026: tornano i bonus per la conversione a GPL e metano, 2 luglio 2026
- Donne in Auto, Costo impianto GPL: quanto costa davvero nel 2026 e quando conviene, marzo 2026
Fonti
- Bonus GPL e metano 2026: fino a 800 euro per convertire l'auto usata — Quattroruote
- Ecco gli incentivi per Gpl e metano: 21 milioni per convertire l'auto a gas — L'Espresso
- Bonus Gpl 2026, incentivi per convertire l'auto a gas: a chi spettano — Sky TG24
- Incentivi retrofit GPL e metano 2026: bonus fino a 800 euro, requisiti e come fare domanda — M3 Motorcube
- Incentivi retrofit GPL e metano: sconto in fattura da 400 e 800 euro, ma i fondi 2026 bastano per 10.000 conversioni — Luigi Melita
- Incentivi retrofit auto 2026: tornano i bonus per la conversione a GPL e metano — Motorionline
- Costo impianto GPL: quanto costa davvero nel 2026 e quando conviene — Donne in Auto
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