Blocco diesel Euro 5 2026: chi rischia e chi no
Dal 1° ottobre scatta il blocco per gli Euro 5 diesel in Lombardia ed Emilia-Romagna, ma Piemonte e Veneto si sono sfilati all'ultimo. Ecco regione per regione cosa cambia, quanto costano le multe e cosa significa per chi vende o compra un usato.

Cosa cambia dal 1° ottobre 2026
Dal 1° ottobre 2026 in gran parte del Nord Italia entra in vigore il blocco strutturale alla circolazione per le auto diesel Euro 5, la classe di omologazione che copre gran parte delle vetture immatricolate tra il 2011 e il 2015. La misura, prevista dal decreto Infrastrutture del 2023 e rinviata più volte (doveva scattare già nell'ottobre 2025), riguarda i Comuni della Pianura Padana con più di 100.000 abitanti: le grandi città di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, quindi Milano, Torino, Venezia-Mestre, Bologna e i centri sopra soglia come Brescia, Bergamo, Monza, Parma, Modena e Reggio Emilia [1][5].
C'è però una clausola di salvezza: le Regioni che aggiornano il proprio Piano regionale di qualità dell'aria (PRQA) con misure compensative giudicate equivalenti possono evitare il blocco strutturale. Nelle ultime settimane è successo esattamente questo, e il risultato è che la mappa del divieto, a pochi giorni dalla data fatidica, è molto diversa da quella disegnata due anni fa [1].
Lombardia ed Emilia-Romagna: il blocco resta
In Lombardia la stretta è la più dura: dal 1° ottobre il divieto per gli Euro 5 diesel vale tutto l'anno, senza pause stagionali, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, nei Comuni sopra i 100.000 abitanti, a partire da Milano, Brescia, Bergamo e Monza [5].
In Emilia-Romagna il blocco è invece stagionale, dal 1° ottobre al 30 aprile, dalle 8:30 alle 18:30 nei giorni feriali, e coinvolge i capoluoghi e le città sopra soglia: Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Forlì e Piacenza [1][5]. Fuori da quella finestra oraria e stagionale l'auto può circolare regolarmente.
Piemonte: come si è sfilato
Il Piemonte ha evitato il blocco aggiornando il proprio PRQA con un pacchetto di misure compensative che la Regione considera equivalenti, in termini di riduzione delle emissioni, al divieto di circolazione. Tra queste, un incentivo da 14 milioni di euro sui biocarburanti (diesel rinnovabile HVO), che tramite una bio-card garantisce uno sconto annuo tra 50 e 100 euro sul carburante a chi possiede un Euro 5 o un Euro 6 diesel [2]. Il risultato pratico: a Torino e Novara, dal 1° ottobre, gli Euro 5 diesel continueranno a circolare senza limitazioni orarie legate alla classe emissiva.
Veneto: la retromarcia arrivata a ridosso della scadenza
Il Veneto ha seguito lo stesso percorso, ma con più affanno. Il 5 agosto la Giunta regionale ha varato la delibera che avvia l'iter per sospendere il blocco, con l'obiettivo di arrivare al via libera definitivo del Consiglio regionale nei primi giorni di settembre, cioè proprio a ridosso del 1° ottobre. Il presidente Alberto Stefani ha motivato la scelta definendo inaccettabile impedire a tanti veneti di andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola solo perché non possono permettersi un'auto nuova [3]. Tra le misure di accompagnamento allo studio, un bando per la conversione a Dual Fuel dei diesel Euro 5. Chi possiede un Euro 5 diesel immatricolato in Veneto farebbe comunque bene a verificare lo stato dell'iter sul sito della Regione prima di dare per scontata l'esenzione: fino alla delibera definitiva del Consiglio, tecnicamente il blocco resta in vigore.
Quanto costa non rispettarlo
Dove il blocco resta attivo, il controllo passa dagli stessi varchi elettronici già installati per le ZTL: le telecamere leggono la targa e il sistema incrocia automaticamente la classe emissiva registrata al PRA. Non c'è preavviso: la multa arriva per posta nei termini previsti dal Codice della Strada. Le sanzioni vanno da 163 a 658 euro, con il rischio concreto di sospensione della patente in caso di recidiva [4].
L'effetto sul mercato dell'usato
Al di là delle multe, il blocco sta già cambiando i prezzi. Circa un'auto usata su sette nel mercato italiano è un diesel Euro 5, e quando una fetta così ampia di potenziali acquirenti smette di poterle usare liberamente in una vasta area del Nord, il valore residuo scende, e non solo lì. Anche chi vende in una regione del Sud non toccata dal blocco risente della minore domanda complessiva, perché il mercato dell'usato è nazionale e i listini si allineano verso il basso quando l'offerta supera strutturalmente la domanda [6]. Le quotazioni più esposte sono quelle dei modelli con chilometraggi alti e provenienza dalle province direttamente coinvolte, mentre le auto con pochi passaggi di mano e libretto pulito reggono meglio, anche se in calo.
Cosa fare se hai, o vuoi comprare, un Euro 5 diesel
Prima regola: verifica il Comune di residenza effettiva del veicolo e le regole vigenti in quella Regione, non basta sapere di trovarsi in Pianura Padana, perché da una regione all'altra le norme oggi sono opposte. Se vivi o lavori abitualmente a Milano, Brescia, Bergamo o Monza, un Euro 5 diesel diventa dal 1° ottobre un problema quotidiano, non occasionale: vendere prima della scadenza, oppure orientarsi su un ibrido o un benzina Euro 6, è la scelta più razionale. Se vivi a Torino, Venezia o in gran parte del Veneto la fretta è molto minore, ma vale la pena seguire l'esito definitivo dell'iter regionale prima di escludere del tutto un cambio auto. Chi sta comprando un usato da un venditore del Nord dovrebbe comunque valutare la classe emissiva anche fuori da una zona a rischio: alla prossima rivendita potrebbe ritrovarsi davanti allo stesso ostacolo. E prima di firmare, vale sempre la pena controllare la carta di circolazione e il libretto: la classe Euro è scritta lì, non va data per scontata guardando solo l'anno di immatricolazione.
Non è un dettaglio da rimandare: la finestra tra oggi e il 1° ottobre 2026 è quella in cui conviene decidere con calma, invece di scoprire il blocco leggendo una multa arrivata per posta.
Fonti / Further reading
[1] Certifico — Blocco circolazione veicoli diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026 (salvo compensazioni PRQA) [2] SicurAUTO.it — Diesel Euro 5: Piemonte evita il blocco dal 1° ottobre 2026 [3] Regione del Veneto — Ambiente. Bottacin: slitta all'1 ottobre 2026 il blocco degli Euro 5 [4] BolognaToday — Blocco auto diesel Euro 5, a rischio multa migliaia di veicoli [5] Fanpage.it — Stop auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: l'elenco completo dei Comuni [6] Automoto.it — Blocco diesel Euro 5, il mercato dell'usato cambia volto
Fonti
- Blocco circolazione veicoli diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026 (salvo compensazioni PRQA) — Certifico
- Diesel Euro 5: Piemonte evita il blocco dal 1° ottobre 2026 — SicurAUTO.it
- Ambiente. Bottacin: slitta all'1 ottobre 2026 il blocco degli Euro 5 — Regione del Veneto
- Blocco auto diesel Euro 5, a rischio multa migliaia di veicoli (ma c'è una scappatoia) — BolognaToday
- Stop auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: l'elenco completo dei Comuni dove non potranno più circolare — Fanpage.it
- Blocco diesel Euro 5, il mercato dell'usato cambia volto: prezzi in calo al Nord e nuove opportunità nel resto d'Italia — Automoto.it
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